Armenia

Press - Opinions



Agenda eventi - Mentelocale (Sep 22, 2017)

“(...) Armenia (...) presenta il suo recente album We are still machines appena pubblicato su Bandcamp, una riflessione sul rapporto fra uomo e tecnologia, sviluppata attraverso visioni distopiche ed un tessuto musicale imbastito su rigide scansioni ritmiche elettroniche ed elementi di world music (...)”

“(...) Armenia (...) presents his latest album "We are still machines" just released on Bandcamp, a meditation on the relationship between man and technology, developed through dystopian visions and a musical texture consisting of rigid rhythmic electronic patterns and world music's elements (...)”

Posted: September 27th, 2017
Author: Armenia

<KN> (kainobuko) - Yeah I Know It Sucks (Sep 15, 2017)

We Are Still Machines

Armenia - We Are Still Machines

Artist: Armenia
Title: We Are Still Machines
Keywords: alternative amir mofrat electronic iran dance electronic music electronica kamancheh Genoa

The hit by Armenia "Like A Dervish" might be still in your head, forever fresh like a just caught fish of special electro psychedelic pop it simply never seems to wiggle its recognizable happy tail. But hey! The producer just dropped an entire studio album and trust me this pleasant tune is included (twice!) so this might be enough reason to catch it & enjoy. Let me walk you through it cause that's what we normally do around here...
At first I felt like being beamed back to the time in which the boys of Kraftwerk had been kings of the world, a period in which robots and their sounds still spoke to the imagination & modern music was more old school than the nowadays. This "we are the enemies" is like the "we are the robots" of the future, taking the best parts of the retro perspectives, cleaned it all up and brought it back to life again!
For the progressional track named "Like a dervish" I had already penned up a whole essay about, fill in the search option and you will find it. Let me tell you in a very short version of a review: this stuff is good! But after this it's time for "impressions", a totally different kind of tune, less concrete and to the point, more shimmering like some kind of robotic dinosaur that needed a soundtrack to place its flat paws along. Step by step this electric track walks and when it's done it's time for a bunch of numbers. These numbers are getting repeated so we can try to count along & enjoy them with some slushy lasers, some construction work on the backdrop and a bass. It's not like the pocket calculator song of Kraftwerk "catchy" but more like a minimal countdown that might be more of a filler than a killer. Nonetheless I found it fairly enjoyable.
As expected after a count down the real shit will happen, and with this track named "Balance" this pretty much hit that euphoric highlight in its agenda. It comes with some kind of thematic themed melody, it comes with the sound of wind and a industrial sounding science fictional rhythm and a robotic female voice to keep the atmospheres in higher atmospheres. It's utterly mysterious, like a startrek series in which the Borg had taken over the main leading roles of the enterprise and its crew members & all is a bit more dark & robotic. Everything is getting reassembled, the whole show gets a make over and it feels much more creepy than comical.
A more upbeat moment on the album comes with the arrival of "3days", one in which a electric rhythm gives reason for shiny boots to hop on and off the floor and robot impersonators could do their stiff dance moves. More special and magically interesting is all that is happening within the "engage me (ballet)" track. It's a combo of a robo-bounce hitting a slow bong with classical cultural references. Not something that seem to come from outer space or a robotic world but something more Armenian, with an old school violin and even a moan-singing man that seems to be completely into some kind of trance... yep, pretty damn interesting!
It comes as a real delight when the song with its cultural melody gets a full on electronic return, with bubbling baselines and a fine electropop groove that is so cool that even the moan-singer seems to be at home in!
The album ends with the (as promised!) recognizable hit, loved by yours truly and probably by others like yourself. Of course it's "Like a dervish" taking the listener for the last time to a strange outer space in a experimental psychedelic pop way... it's a blessing to end upon this high melodic notes, there is no doubt that even though the fair amount of other tracks on this album; it's still the best tune of Armenia!
https://armeniamusic.bandcamp.com/album/we-are-still-machines
<KN>”

We Are Still Machines

Armenia - We Are Still Machines

Artista: Armenia
Titolo: We Are Still Machines
Parole chiave: alternative amir mofrat electronic iran dance electronic music electronica kamancheh Genoa

L'hit di Armenia "Like A Dervish" potrebbe essere ancora nella vostra testa, per sempre fresco come un pesce appena pescato di speciale electro pop psichedelico che semplicemente sembra non muovere mai la sua coda felice e riconoscibile. Ma hey! Il produttore ha appena rilasciato un intero album di studio e, credetemi, questa piacevole melodia è inclusa (due volte!), quindi questo potrebbe essere una ragione sufficiente per prenderlo & goderselo. Permettetemi di accompagnarvi al suo interno perché questo è quello che normalmente facciamo qui...
All'inizio mi è sembrato di essere tornato al tempo in cui i ragazzi dei Kraftwerk erano stati re del mondo, un periodo in cui i robot e i loro suoni ancora parlavano all'immaginazione e la musica moderna era più vecchia scuola rispetto a oggi. Questa "we are the enemies" è come "we are the robots" del futuro, prese le parti migliori delle prospettive retrò, ripulito il tutto e portato a nuova vita!
Riguardo la traccia progressiva chiamata "Like a dervish" avevo già scritto un intero saggio, compilate il form di ricerca e lo troverete. Lasciate che vi dica quale versione molto breve di una recensione: questa roba è buona! Ma dopo questa è il momento di "impressions", un tipo completamente diverso di traccia, meno concreta e dritta al punto, più luccicante, come una specie di dinosauro robotico che aveva bisogno di una colonna sonora per allungare giù piatte le zampe. Passo dopo passo questa traccia elettrica cammina e quando si conclude è il momento di un gruppo di numeri. Questi numeri vengono ripetuti cosicché possiamo provare a contare all'unisono e goderceli con alcuni laser fangosi, lavori di costruzione sullo sfondo e un basso. Non è "accattivante" come la canzone della calcolatrice tascabile dei Kraftwerk, è più un conto alla rovescia minimo, più un riempitivo che un killer. Nonostante ciò l'ho trovato abbastanza piacevole.
Come previsto dopo un conto alla rovescia arriva la vera e propria merda con questa traccia chiamata "Balance", questo hit piuttosto bello che evidenzia un'intensa eccitazione nel suo procedere. Arriva con una sorta di tema melodico, accompagnato dal suono del vento e da un ritmo industriale da fantascienza e da una voce robotica femminile che mantiene il clima in atmosfere superiori. È assolutamente misterioso, come una serie di startrek in cui i Borg abbiano rilevato i ruoli principali dell'enterprise e i suoi membri dell'equipaggio e ogni cosa diventa un po’ più oscura e robotica. Tutto viene assemblato nuovamente, l'intero spettacolo arriva a una trasformazione completa e trasmette una sensazione molto più di raccapriccio che di divertimento.
Un momento maggiormente in levare dell'album arriva con l'ingresso di "3days", dove un ritmo elettrico fornisce una ragione a lucidi stivali per saltare su e giù sul pavimento e dove imitatori di robot potrebbero eseguire i loro rigidi passi di danza. Più speciale e magicamente interessante è tutto ciò che accade nella traccia "engage me (ballet)". Questa mette insieme lo slancio robotico di un suono basso che vibra lentamente e riferimenti culturali classici. Qualcosa che non sembra provenire dallo spazio o da un mondo robotico ma qualcosa di più armeno, con un vecchio violino scolastico e persino un uomo che canta gemendo e che sembra essere completamente in una specie di trance... beh, molto dannatamente interessante!
Diventa una vera delizia quando la canzone con la sua melodia di un'altra cultura aggancia un pieno ritorno dell'elettronica, con linee di base bubbling e un bel groove elettropop che è così cool che anche il cantante che geme sembra essere a casa propria!
L'album si chiude con il riconoscibile hit (come promesso!), amato dal sottoscritto e probabilmente da altri tra di voi. Naturalmente è "Like a dervish" che conduce per l'ultima volta l'ascoltatore a uno strano spazio esterno attraverso un pop psichedelico sperimentale... è una benedizione terminare su queste alte note melodiche, non c'è dubbio, nonostante l'equo ammontare delle altre tracce di questo album; è ancora il miglior pezzo di Armenia!
https://armeniamusic.bandcamp.com/album/we-are-still-machines
<KN>”

Yeah I Know It Sucks

Posted: September 18th, 2017
Author: Armenia

Elettra Device - Elettra Device - Comment on Engage Me (Jun 23, 2017)

“Una traccia sorprendente e intelligente, molto raffinata!! È sicuramente qualcosa che non c'era. Il tappeto ritmico è fantastico! Anche questa è traccia vettore verso una zona di sospensione tra la realtà e ciò che sembra invisibile. La partecipazione di Amir conferisce assoluta preziosità.”

“An astonishing and clever track, very elegant!! It's certainly something that was not there. The rhythmic texture is great! This is another vector track towards a suspended zone between reality and what seems to be invisible. Amir's participation is absolutely precious.”

Posted: June 23rd, 2017
Author: Armenia

Martin - The NBTMusic Radio Station (Jun 23, 2017)

“a warm welcome to BOTH NBTMusicRadio stations for Armenia ∠elettronica from Genova, Italy, who creates great Progressive Dance and Electro and naturally fits perfectly into our eclectic 24 hour streams (...)”

“un caloroso benvenuto a entrambe le stazioni NBTMusicRadio per Armenia ∠elettronica di Genova, Italia, che crea grande Progressive Dance ed Electro e naturalmente si adatta perfettamente ai nostri flussi eclettici di 24 ore (...)”

Posted: June 23rd, 2017
Author: Armenia

Amir Mofrat (who plays kamancheh in the track "Engage Me") - Comment on Engage Me (Jun 17, 2017)

“Hi. Your music is good and in your project I like combination of classical melody with modern melodies. Good luck!”

“Ciao, la tua è buona musica e nel tuo progetto mi piace la combinazione tra melodia classica e melodie moderne. In bocca al lupo!”

Posted: June 18th, 2017
Author: Armenia

<KN> (kainobuko) - Yeah I Know It Sucks (May 22, 2017)

Armenia - Like a Dervish

Artist: Armenia
Title: Like a Dervish
Keywords: alternative electronic dance electro electronic music electronica Genoa

Dervishes, pay attention! As this "like a Dervish" tune is probably high up your alley! A electronic track that feels like it would suit mechanic dancers and proud Dervishes at the same time, clearly being a self celebrating Dervish tune in which a Dervish could truly identify with.
With a steady electric beat and a organic sounding session of orgasmic synthesizer sounds it truly sets the blitz. Together with a peculiar futuristic voice that follows on to form a stretched out alien pop structure, this "dervish" tune goes in like a futuristic dance track that moves up and down with robotic precision.
It might be difficult to rightfully describe this tune, but let's say that this track is like a Dervish. "The Dervish focus is on the universal values of love and service, deserting the illusions of ego to reach God." A thing that oddly gets there next-level style within this anthem.
The single comes in two versions, one the straightforward one that I could imagine being broadcasted through outer space and beyond among dervishes & the second mix to be the more rare sounding mix that comes in nicely fellable audio waves.
https://armeniamusic.bandcamp.com/album/like-a-dervish
<KN>”

Armenia - Like a Dervish

Artista: Armenia
Titolo: Like a Dervish
Parole chiave: alternative electronic dance electro electronic music electronica Genoa

Dervisci, fate attenzione! Dato che questo motivo "like a Dervish" probabilmente fa proprio al caso vostro! Una traccia elettronica che appare poter essere adatta allo stesso tempo a danzatori meccanici e a fieri Dervisci, essendo chiaramente un pezzo che autocelebra i Dervisci e con cui un Derviscio potrebbe sinceramente identificarsi.
Con un battito elettrico costante e un insieme compatto di suoni di sintetizzatore da orgasmo assesta un vero attacco. Accoppiata a una voce futuristica peculiare che persevera nel formare una struttura alien pop diluita, questa melodia "dervish" penetra come una traccia di danza futuristica che si muove su e giù con precisione robotica.
Potrebbe essere difficile descrivere con esattezza questo pezzo, ma diciamo che questa traccia è come un Derviscio. "Il focus del Derviscio è sui valori universali di amore e servizio, abbandonando le illusioni dell'io per arrivare a Dio". Una cosa che curiosamente raggiunge all'interno di questo inno uno stile di livello superiore.
Il singolo arriva in due versioni, una diretta che potrei immaginare trasmessa tra i dervisci oltre lo spazio e l'altra, il secondo mix che suona più rarefatta, introducendo onde sonore piacevoli da riprodurre.
https://armeniamusic.bandcamp.com/album/like-a-dervish
<KN>”

Yeah I Know It Sucks

Posted: June 2nd, 2017
Author: Armenia

Claudio Cabona - IL SECOLO XIX (Jan 13, 2017)

La fragilità diventa opera d'arte

(...) L'inaugurazione prevede anche un concerto di musica elettronica, con proiezioni, a cura di Marco Cacciamani e Armenia. (...)”

Fragility becomes artwork

(...) Inauguration also provides for an electronic music concert, with visuals, curated by Marco Cacciamani and Armenia. (...)”

IL SECOLO XIX

Posted: January 20th, 2017
Author: Armenia

Agenda eventi - Mentelocale (Dec 16, 2016)

“A seguire live set di Antonio Armenia, artista multimediale che coniuga la propria elettronica futuristica a proiezioni video ed altre arti figurative, recente protagonista del progetto di musica e danza "IO È", in collaborazione con la compagnia giovanile di danza contemporanea dello Studio Danza & Kseij Dance Company, diretta da Alla Poilova, allestito presso il Teatro Govi di Bolzaneto e riproposto in estratto nella rassegna Duplex Ride al Centro Buranello di Sampierdarena.”

“Following Antonio Armenia's live set, multimedia artist who combines its futuristic electronica with video projections and other visual arts and protagonist of music and dance project "IO È", in collaboration with young contemporary dance company Kseij Dance of Studio Danza Alla Poilova, staged at Teatro Govi in Bolzaneto and repurposed as excerpt in Duplex Ride's festival at Centro Buranello in Sampierdarena.”

Posted: December 25th, 2016
Author: Armenia

Andrea Baroni - Mentelocale (Oct 6, 2016)

“(...) e, per finire, due incontri speciali: danza e elettronica nel set di Armenia e Kseij Dance e sperimentazione sonora e fotografia in quello di KN e Lidia Giusto (...)”

“(...) and, finally, two special encounters: dance and electronic music into the set of Armenia and Kseij Dance and sound experimentation and photography into that of KN and Lidia Giusto (...)”

Posted: October 6th, 2016
Author: Armenia

Agenda eventi - Mentelocale (Sep 17, 2016)

“(...) appuntamento con l'electronic live set e visual di Armenia (dalla frase di Alice "Non posso spiegare ME STESSA, temo, signore" (...) presenza in video della compagnia di danza contemporanea Kseij Dance, con la coreografia di Alekseij Canepa (...)”

“(...) date with Armenia's electronic live set and visual (from Alice's phrase "I can't explain MYSELF, I'm afraid, sir" (...) presence on video of contemporary dance company Kseij Dance, with Alekseij Canepa's choreography (...)”

Posted: October 1st, 2016
Author: Armenia

Francesca Camponero - LiguriaNotizie.it (May 31, 2016)

“Io È la danza al Teatro di Bolzaneto (...) Valore aggiunto dello spettacolo è la musica dal vivo di Armenia (...)”

“Io È the dance at the Theatre of Bolzaneto (...) Added value of the show is the live music of Armenia (...)”

Posted: May 31st, 2016
Author: Armenia

Mattia Brighenti - la Repubblica Genova (May 27, 2016)

Visioni elettroniche

A scaldare il pubblico Armenia, smanioso di presentare in anteprima al pubblico alcuni brani di We Are Still Machines, disco in uscita a settembre in cui si scontrano o incontrano uomo e macchine, danze e gesti. Una performance arricchita da nuovi visual, tra ritmi carichi di movimento ma anche oscuri e introspettivi.”

Electronic visions

To turn on the public Armenia, eager to present to the public a preview of some tracks of We Are Still Machines, record coming out in September and where man and machine, dances and gestures collide or meet. A performance enriched with new visuals and rhythms full of movement, but also dark and introspective.”

la Repubblica Genova

Posted: May 28th, 2016
Author: Armenia

la Repubblica.it (Oct 10, 2015)

Duplex Ride, c'è Armenia al museo (e voci futuriste)

RETROFUTURI ancora protagonista alla Wolfsoniana di Nervi. La rassegna di musica elettronica e visual curata da Duplex Ride, sabato, vede scendere in campo Armenia. Il suo nuovo album, We are still machines, è a un passo dal vedere la luce ed è quindi arrivato il momento di concedere al pubblico qualche anticipazione. E così sarà con We are the enemies, il brano che contiene anche piccoli campioni audio della voce recitante del fondatore del movimento futurista Filippo Tommaso Marinetti. Una formula già collaudata con Slave - con la voce di J. F. Kennedy - e Facing the abyss, contenente il discorso di Bush all'indomani dell'11 settembre. Nel suo set Armenia accosterà un futuro orwelliano al tema della consapevolezza e della meccanicità dell'uomo. Spazio poi per i Suoni di Versi di Luca Mori: installazione da camera per voci e rumori.
Wolfsoniana, Parchi di Nervi (via Serra Gropallo 4) Oggi ore 17, ingresso libero”

Duplex Ride, Armenia is at the museum (and Futurist voices)

RETROFUTURI still protagonist at the Wolfsoniana of Nervi. The festival of electronic music and visuals organized by Duplex Ride sees Armenia enter the field this Saturday. His new album, We are still machines, is just a step from seeing the light and it's therefore the time to give the public a preview. And so it will be with We are the enemies, the piece which also contains small audio samples of the reciting voice of the founder of Futurism, Filippo Tommaso Marinetti. A formula already been tested with Slave - with the voice of John F. Kennedy - and Facing the abyss containing Bush's speech in the aftermath of September 11. In his set Armenia will connect an Orwellian future to the theme of awareness and man's mechanical nature. Subsequently space for Suoni di Versi by Luca Mori: chamber installation for voices and noises.
Wolfsoniana, Nervi Parks (via Serra Gropallo 4) Today, 5 pm, free entry”

Posted: October 16th, 2015
Author: Armenia

Claudio Cabona - IL SECOLO XIX (Sep 5, 2015)

“RETROFUTURI, L'ARTE INCONTRA I DJ DELLA MUSICA ELETTRONICA. (...) Musica d'atmosfera, letture, proiezioni, percorsi luminosi forniranno una rilettura degli spazi del museo, immergendo il pubblico in un mondo incastrato fra il presente e il futuro. (...) il 10 ottobre (...) il concerto di Armenia, fra musica onirica e proiezioni di immagini (...) *** RETROFUTURI, ART MEETS DJs OF ELECTRONIC MUSIC. (...) Mood music, readings, projections, luminous paths will provide a reinterpretation of the museum spaces, immersing the audience in a world caught between the present and the future. (...) October 10 (...) the concert of Armenia, between dreamlike music and image projections (...)”

Posted: September 7th, 2015
Author: Armenia

Antonio Belmonte - ROCKIT.IT recensione (Jun 4, 2015)

Armenia REBOOT (Live)
2015 - Strumentale, Sperimentale, Elettronico


Attivo sul fronte della sperimentazione elettronica fin dagli inizi degli anni '80 con la formazione degli Elettra, prima, e con i Distesa, poi, Armenia raggiunge il suo nirvana creativo solo nella sua dimensione solista, dagli anni '90 in poi, grazie ad una serie di progetti che, senza snaturare il pionerismo degli esordi, si distinguono per maggiore umoralità e aperture cromatiche.
"A new beginning" del 2011 è l'ultimo della serie ed evidentemente per lo stesso Antonio Armenia rappresenta tuttora anche il più completo e importante, tanto da meritarsi una nuova e nobilitante collocazione all'interno di un album dal vivo registrato a Genova in occasione del suo primo live set del 2015. "Reboot", infatti, recupera gran parte dei brani di quel disco strumentale - più tre inediti di recente produzione - vestendoli di nuovi arrangiamenti e di una ritrovata emotività che, giocoforza, solo la presenza fisica di un pubblico amico avrebbe potuto far deflagrare.

I dieci brani in scaletta si sviluppano lungo un riconoscibile neurone kraut-cosmico di scuola teutonica, percepibile fin dall'opener "Under sky", o assolutamente dominante come nella fluttuante "Secret heart", sul quale via via il compositore ligure innesta filamenti ambient, industrial, retro-futuristici ("You are the task") o velatamente danzerecci in chiave future-pop ("Slave"). Alle sfumature dark-ambientali di "Lead me to lines", agli striscianti sentori space-orientaleggianti di "Saving energy" e alla piacevole schizofrenia di "Quantum dot" (una sorta di Herbie Hancock transistorizzato in sistematico cortocircuito) l'onere di alleggerire provvidenzialmente una latente ripetitività di schemi che - sommata alla relativa brevità delle composizioni, che talvolta sembra castrare possibili sviluppi, anche concettuali - a lungo andare avrebbe rischiato di annacquare il livello generale di pathos. Pathos, comunque, che difficilmente verrà meno ogni qual volta il materiale di "Reboot" potrà godere della complicità di uno scenografico contraltare visivo.”

Armenia REBOOT (Live)
2015 - Strumentale, Sperimentale, Elettronico


On the front of the electronic experimentation since the early '80s first with the band Elettra and then with Distesa, Armenia reached his creative nirvana only in his soloist dimension, from the 90s onwards, thanks to a number of projects which, without altering the pioneering spirit of the early years, are characterized by enhanced humoral transitions and chromatic openings.
"A new beginning" of 2011 is the last in the series and apparently is also still the most comprehensive and important to Antonio Armenia, earning a new and ennobling location inside a live album recorded in Genoa during his first live set in 2015. "Reboot", in fact, recovers most of the music on that instrumental record - plus three recent unpublished tracks - giving them new arrangements and a renewed emotionality that, inevitably, only the physical presence of a friendly audience could make it explode.

The ten tracks in the lineup are developed along a recognizable neuronal cosmic kraut of Teutonic school, starting from the opener "Under sky" or absolutely dominant as in the floating "Secret heart", where the Ligurian composer gradually inserts ambient, industrial, retro-futuristic ("You are the task") or subtly future-pop danceable style filaments ("Slave"). The burden to lighten providentially a latent repetition of patterns which - plus the relative brevity of the compositions that sometimes seems to castrate possible developments, even conceptual - in the long run would have risked to water down the overall level of pathos, is the task of the dark-ambient nuances of "Lead me to lines", of the space-oriental creeping aromas of "Saving energy" and of the pleasant schizophrenia of "Quantum dot" (a kind of transistorized Herbie Hancock in systematic short-circuit). Pathos, however, which is unlikely to disappear whenever the material of "Reboot" will enjoy the complicity of a spectacular visual counterpart.”

Reboot

Posted: June 4th, 2015
Author: Armenia

Claudio Cabona - IL SECOLO XIX (Mar 28, 2015)

“Sperimentazione, astrattismo, ricerca del ritmo e volontà di trascinare il pubblico in una dimensione onirica. In questo solco si muove Armenia (...) presenterà il suo nuovo album "Reboot", un concentrato di suono elettronico stratificato e multilivello che ricerca la consapevolezza e la conoscenza tra istinto, emozione e pensiero. *** Experimentation, abstractism, rhythm's search and desire to drag the audience into a dreamlike dimension. In this groove Armenia moves (...) he will present his new album "Reboot", a concentrate of stratified, multilevel electronic sound looking for awareness and knowledge among instinct, emotion and mind.”

IL SECOLO XIX

Posted: April 6th, 2015
Author: Armenia

Andrea Baroni - Mentelocale (Mar 11, 2015)

“... un altro interessante appuntamento con la musica di Armenia, compositore e interprete di avveniristiche soundtrack elettroniche che uniscono tecnologia e fisicità, e si avvalgono di una ricca parte visuale.
Armenia presenta il nuovo cd autoprodotto, Reboot, fotografia di un intero concerto, registrato di recente a Genova, che comprende anche rivisitazioni aggiornate di parte del precedente repertorio. Per un assaggio del concerto sono disponibili su YouTube i video di due composizioni: Under sky/You are the task e To The stars. *** ... another interesting appointment with Armenia's music, composer and performer of futuristic electronic soundtracks that combine technology and physicality, and that make use of a rich visual part.
Armenia introduces the new self-produced CD, Reboot, photograph of a full concert, recently recorded in Genoa, which also includes updated revisions of the previous repertoire. To get a taste of the concert two tracks are available on YouTube: Under sky /You are the task and To The stars.”

Posted: March 12th, 2015
Author: Armenia

IAOAEA - IAOAEA - Comments on REBOOT

“....... mi sono ascoltato REBOOT
ottima impressione pur senza immagini
al momento la preferita è l'astratta LEAD ME TO LINES
con SAVING ENERGY e "l'inno" QUANTUM DOT sul podio......
ma come sempre è l'insieme che mi interessa
il tuo è un lavoro raffinato e pulsante
molto gradito
ascolterò ancora
ciao Antonio
riccardo
***
....... I heard REBOOT
excellent impression even without images
currently the favorite is the abstract LEAD ME TO LINES
with SAVING ENERGY and "the anthem" QUANTUM DOT on podium......
but as always the whole is what I am interested
your work is refined and pulses
very much appreciated
I will hear again
hello Antonio
riccardo”

Posted: March 5th, 2015
Author: Armenia

Debbie Moore - Debbie Moore - Comment

“Hey, "My Secret Heart" a brilliantly varied track : ) *** Hey, "My Secret Heart" un brano variato in modo brillante : )”

Posted: January 21st, 2015
Author: Armenia

Andrea Baroni - Mentelocale (Jan 10, 2015)

“Armenia é artefice di composizioni che uniscono approccio istintivo e stratificazione di suoni elettronici, nonchè della componente visuale del suo show, incentrato sui lavori discografici realizzati, i cd A new beginning ed il nuovo We are machines. *** Armenia is the architect of compositions that combine instinctive approach and layering of electronic sounds, as well as the visual component of his show, which focuses on made CDs, the CD A new beginning and the new We are machines.”

Posted: January 10th, 2015
Author: Armenia

Short Lived Fault - Short Lived Fault - Comment

“Non credevo che in Italia esistesse musica così! ottimo! :D *** I didn't think there was in Italy music like this! very well! :D”

Posted: January 2nd, 2015
Author: Armenia

LeonB. - LeonB. - Comment

“Thrilling experimentals here! *** Sperimentali emozionanti qui!”

Posted: January 2nd, 2015
Author: Armenia

Hidden Mountain - Hidden Mountain - Comment

“FAR OUT FANTASY MUSIC, A REAL JOURNEY! *** INCREDIBILE MUSICA FANTASY, UN VERO VIAGGIO!”

Posted: December 20th, 2014
Author: Armenia

Chuck Brunicardi - Chuck Brunicardi - Comment

“"A New Beginning" spellbinding work Armenia! Best wishes for a great New Year from LA. *** "A New Beginning" lavoro affascinante Armenia! I migliori auguri per un grande Capodanno da Los Angeles.”

Posted: December 20th, 2014
Author: Armenia

Vicki J - Vicki J - Comment

“Sounds great! *** Suona alla grande!”

Posted: November 27th, 2014
Author: Armenia

Claudio Cabona - IL SECOLO XIX (Oct 10, 2014)

“Si parte domani sera con l'artista Armenia che "presenta un suono elettronico stratificato, capace di creare un ponte fra istinto, emozione e pensiero", continua Cacciamani.
Il nome Armenia sembra suggerire un destino o un presagio: "mi muovo contro il mainstream della società attuale e l'asservimento degli individui a interessi estranei alla loro reale natura, utilizzo ogni strumento moderno per trovare e tracciare una linea di energia che buchi e riveli il mondo", spiega con echi futuristi l'artista. *** It starts tomorrow night with the artist Armenia who "presents a layered electronic sound, creating a bridge between instinct, emotion and mind", Cacciamani continues.
The name Armenia seems to suggest a destiny or an omen: "I move against the mainstream of current society and the enslavement of individuals to needs that alienate their real nature, I use every modern tool to find and draw a line of energy capable of piercing and revealing the world", the artist says with futurist echoes.”

Posted: October 10th, 2014
Author: Armenia

Andrea Baroni - Mentelocale (Sep 26, 2014)

“Da ottobre l'offensiva Duplex Ride riparte dal settore ovest. Niente paura, non è l'avviso di un bollettino di guerra, ma la nuova iniziativa dell'associazione simboleggiata dal cavallino bifronte, che si propone di supportare e diffondere il connubio fra la musica elettronica nelle sue diverse forme e le arti visuali. (...) il nuovo cartellone di Duplex Ride - presentato con l'emblematico sottotitolo Annunci di futuro in un passato di ferro e con spot dai climi industriali (...) sbarca a Sampierdarena. Dall'11 ottobre al 20 dicembre, per cinque sabati, nell'ambito di Cresta 2014, presso il Centro Civico Buranello terranno banco sequencer e sintetizzatori abbinati a disegni, proiezioni e video curati dagli artefici dell'associazione. In scaletta, realtà conosciute e novità del mondo musicale elettronico ligure: dai suoni electro world di Armenia al progetto Aspera (...).”

Posted: September 30th, 2014
Author: Armenia

Nancy Rice / Silence in motion - Nancy Rice / Silence in motion - Comment

“A new beginning is a cool tune. So many layers of sound. I'm a fan. Have a great day *** A new beginning è un pezzo figo. Tanti strati di suono. Sono una fan. Ti auguro una buona giornata”

Posted: September 7th, 2014
Author: Armenia

Jamie Karris - Jamie Karris - Comment

“Great experimental music here. *** Grande musica sperimentale qui.”

Posted: July 18th, 2014
Author: Armenia

Andrea Baroni - Storia della musica

“Attivo da anni prima con la sigla Distesa e quindi in proprio, Antonio Armenia sperimenta fra ritmi e folktronica da una prospettiva che collega spirito e corpo. Saving energy riecheggia episodi dei Boards of Canada. *** Active for many years before under the brand Distesa and then as soloist, Antonio Armenia experiences between rhythms and folktronica from a perspective that connects mind and body. Saving energy reverberates episodes of Boards of Canada.”

Posted: March 27th, 2014
Author: Armenia

Don Tesla - ReverbNation

“I'm really digging your tracks! Your style is refreshing in a copy and paste industry of music!!! *** Sto davvero scavando le tue tracce! Il tuo stile è un piacere nell'industria della musica copia e incolla!!!”

Posted: March 12th, 2014
Author: Armenia

jfjarry - ReverbNation

“J'aime beaucoup "New Worldline" *** Amo "New Worldline"”

Posted: March 12th, 2014
Author: Armenia

MikeWhitePresents - MikeWhitePresents - Comment

“Brilliant! I love how evolving and progressive that "saving energy" track is..love the throat-singers sample and the gentle, shimmering build to the final climax..works so beautifully also with the dreamy sound textures on "alma"..a great skill for melody and structure you have. Loved listening! *** Brillante! Mi piace come evolve e progredisce la traccia di "saving energy"..amo il campione dei cantanti di gola e il dolce, scintillante costruire il climax finale..funziona così bene anche con la texture sonora sognante di "alma"..che grande abilità nella melodia e nella struttura. Mi è piaciuto molto l'ascolto!”

Posted: February 24th, 2014
Author: Armenia

Claudio Cabona - IL SECOLO XIX (Nov 22, 2013)

“Insieme a Visconti, anche Armenia, artista genovese che propone sonorità avvolgenti ed emotive. "Le sue strutture musicali sono semplici, molto di impatto - spiega nel dettaglio Scheri -, la ripetizione seriale e al contempo la ricerca della differenza sono due cifre stilistiche dominanti che riescono a convivere. In questo contesto il ritmo assume una funzione trainante e di amalgama. Armenia è uno sperimentatore a tutti gli effetti". Artisti visionari, ricchi di inventiva e creatività che, oltre a proporre musica ricercata, punteranno molto anche sull'effetto di giochi di luce e installazioni visive. *** ... Armenia, artist from Genoa who proposes surrounding and emotional sounds. "His musical structures are simple, have great impact ..., serial repetition and at the same time the search for difference are two dominant stylistic figures able to coexist. In this context rhythm assumes a leading and amalgamating role. Armenia is an experimenter to all effects"....”

Posted: November 22nd, 2013
Author: Armenia